domenica 25 maggio 2008

Bistecca alla Fiorentina

In “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, Pellegrino Artusi ci insegna la preparazione della Bistecca alla fiorentina:

"Da beef-steak, parola inglese che vale costola di bue, è derivato il nome della nostra bistecca, la quale non è altro che una braciuola col suo osso, grossa un dito o un dito e mezzo, tagliata dalla lombata di vitella. I macellari di Firenze chiamano vitella il sopranno non che le altre bestie bovine di due anni all'incirca, ma, se potessero parlare, molte di esse vi direbbero non soltanto che non sono più fanciulle, ma che hanno avuto marito e qualche figliuolo.

L’uso di questo piatto eccellente, perché sano, gustoso e ricostituente, non si è ancora generalizzato in Italia, forse a motivo che in molte delle sue province si macellano quasi esclusivamente bestie vecchie e da lavoro. In tal caso colà si servono del filetto, che è la parte più tenera, ed impropriamente chiamano bistecca una rotella del medesimo cotto in gratella.

Venendo dunque al merito della vera bistecca fiorentina, mettetela in gratella a fuoco ardente di carbone, così naturale come viene dalla bestia o tutt'al più lavandola ed asciugandola; rivoltatela più volte, conditela con sale e pepe quand'è cotta e mandatela in tavola con un pezzetto di burro sopra. Non deve essere troppo cotta, perchè il suo bello è che, tagliandola, getti abbondante sugo nel piatto. Se la salate prima di cuocere, il fuoco la risecchisce, e se la condite avanti con olio o altro, come molti usano, saprà di moccolaia e sarà nauseante".

La vera bistecca alla fiorentina viene fatta con bovini di razza Chianina anche se non è facile da trovare ed ha un prezzo piuttosto elevato

BISTECCA ALLA FIORENTINA per una persona;

  • Una bistecca (lombata di manzo) di 600/800gr
  • sale e pepe

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