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sabato 31 maggio 2008
Agnello pomarancino alla marinata di lavanda e rosmarino
Salsetta alla salvia e rosmarino della Miniera
Spennellare i pezzi di agnello e cuoceteli sulla griglia calda per alc minuti da ambo le parti. Aggiustare di sale e di pepe.
Costine di Agnello Pomarancino alla brace
marinata con: olio extra vergine d'oliva, aglio, rosmarino, salvia, timo, timo al limone, sale, pepe
Lasciare marinare per qualche ora le costine di agnello pomarancino nella marinata.
Attendere che la brace nel grill sia ben calda ed adagiare le costine sulla griglia.
Cuocere, girando di frequente le costine.
Dal sito dell'Associazione Provinciale Allevatori di Pisa
Marchio dell' "Agnello Pomarancino"
Per 'Agnello Pomarancino " si intende l'agnello da carne maschio o femmina prodotto da pecore ed arieti di razza Pomarancina, allevati nel territorio della Comunità Montana della Val di Cecina e in quello dei Comuni Limitrofi...
L'Agnello Pomarancino deve essere alimentato con latte materno fino alla macellazione, deve seguire la madre al pascolo e può essere integrata con foraggio fresco e affienato. Nell'intero ciclo di produzione dell’Agnello Pomarancino è vietato l'uso di organismi geneticamente modificati (O.G.M.) o di prodotti da essi derivati.
giovedì 29 maggio 2008
Recensione su Google Map
Visualizzazione ingrandita della mappa
mercoledì 28 maggio 2008
Glicine in pastella
3 uova
50 gr. di farina 00
30 gr. di zucchero
latte
cognac
olio d'oliva
In una ciotola, sbattere le uova, il latte, la farina, lo zucchero e un cucchiaio di cognac. Lavare i grappoli di glicine e asciugarli bene. Immergerli nella pastella e friggerli in olio profondo finché si dorano. Scolare e servire caldi.
Per una pastella croccante usare acqua gasata molto fredda.
N.B. La ricetta è stata trovata con Google. Non sapendo quale sia la fonte originale, cito il link di ricerca che ho usato per trovare le pagine: "Glicine in pastella" su Google
lunedì 26 maggio 2008
Consigli per un buon barbeque
Il piacere del bracere
Scoperta per caso dall’uomo primordiale, l’arte di cuocere col fuoco rappresenta il primo passo verso l’arte della cucina.
L’uomo contemporaneo ha imprigionato il fuoco in forni, caminetti e cucine e ha cambiato tipo di combustibile, utilizzando il gas e l’energia elettrica. Intatto è rimasto però il suo desiderio di tornare all’aperto per utilizzare la legna per cuocere in modo assolutamente naturale carne, verdure, frutta, ....
Consigli per un buon barbecue
- La griglia va posta sopra la sorgente di calore a distanza variabile a seconda del calore necessario
- Se alcune verdure tollerano il contatto diretto con la fonte di calore (patate, peperoni e melanzane), la carne mai.
- Evitare che la caduta dei grassi dagli alimenti sul fuoco provochi fiamma o fumi che rendono sgradevole l’alimento
- La cottura alla griglia è semplice e facile, ma richiede molta attenzione, un poco di esperienza e molta pazienza
- La griglia deve essere in ferro battuto o acciaio inox, ben pulita e riscaldata prima di apporvi gli alimenti
- I cibi vanno girati : ad esempio per cuocere la carne da ambedue le parti usate una paletta e mai un forchettone perchè punzecchiando la carne si perdono sostanze preziose.
- La carne va girata al momento in cui in superficie appaiono minuscole goccioline rosate
- E’ molto importante aromatizzare gli alimenti con erbe aromatiche che possono essere usate o nella marinata o cosparse direttamente sull’alimento da grigliare. Le erbe aromatiche più usate sono: il rosmarino, la maggiorana, il mirto, l’alloro, la salvia, il timo, l’origano, il basilico ecc.
- Di solito per accompagnare la carne o il pesce alla griglia si usano delle salse.
- Il condimento più usato per le grigliate e senza dubbio l’olio extravergine d’oliva, ma a volte si può usare un burro aromatizzato all’aglio, all’acciuga, ecc
L’attrezzatura
Gli strumenti per cucinare alla griglia sono pochi ma vanno scelti con cautela. Innanzitutto occorrerà un caminetto esterno oppure un barbecue portatile. In entrambi i casi, assicuratevi che la griglia non sia troppo vicina al fondo su cui andranno appoggiate le braci: dev’essere possibile aggiungere agevolmente della carbonella nel caso le braci non siano abbastanza calde. Inoltre, un calore eccessivo rischierebbe di seccare troppo o addirittura bruciare la vostra cena. In particolare, alcuni tagli di carne o pesce tenderanno a rilasciare grassi che possono prendere fuoco.
Probabilmente quando cucinerete una grigliata dovrete spostare la griglia in altezza per variare il livello di calore.
Prima di accendere il fuoco
Per prima cosa scegliete cosa volete cucinare: tutti gli acquisti vanno fatti almeno qualche ora prima: una volta che avrete iniziato la grigliata non potrete certo lasciarla incustodita!
I tagli di carne che meglio si prestano a questa cottura sono quelli piuttosto grassi: costate, costolette, salsicce, hamburger e simili riusciranno alla perfezione, mentre tagli più magri, come ad esempio il filetto, richiedono una maggiore attenzione, altrimenti si rischia di seccarli troppo.
Potete usare carne di manzo, maiale, agnello, capretto, pollo o tacchino. La selvaggina non si presta bene a una cottura veloce, ed è più indicata per lo spiedo, il forno o la casseruola.
Anche se molti alimenti possono essere semplicemente cotti alla griglia così come sono, marinare carne e pesce ne migliora notevolmente il sapore.
Nel caso della carne, mettete il taglio che avete scelto in un ampio contenitore adatto al frigorifero con la marinata alcune ore prima di cuocere. La base della marinata sarà di vino (oppure birra) e olio extravergine d’oliva, con l’aggiunta di erbe e spezie (alloro, salvia, rosmarino, timo).
Il fuoco
La cucina alla griglia richiede braci, non la fiamma viva. Per ottenerle, si può bruciare della legna, della carbonella oppure utilizzarle entrambe. I legni migliori sono quelli di vite, ulivo e frutto. Il nocciolo è un’altra scelta eccellente, così come tutti i legni che bruciano lentamente, lasciando molte braci.
Iniziate con dei bastoncini molto piccoli e proseguite gradualmente con pezzi più grandi.
La cottura alla griglia richiede un calore molto intenso: i cibi vanno cotti nel minor tempo possibile per non farli seccare troppo. Per sapere se il vostro “braciere” è abbastanza caldo, mettete una mano a 15 cm circa dalle braci con il palmo rivolto verso il basso: se il caldo diventa insopportabile dopo 2 – 3 secondi, il calore è sufficiente.
domenica 25 maggio 2008
Bistecca alla Fiorentina
"Da beef-steak, parola inglese che vale costola di bue, è derivato il nome della nostra bistecca, la quale non è altro che una braciuola col suo osso, grossa un dito o un dito e mezzo, tagliata dalla lombata di vitella. I macellari di Firenze chiamano vitella il sopranno non che le altre bestie bovine di due anni all'incirca, ma, se potessero parlare, molte di esse vi direbbero non soltanto che non sono più fanciulle, ma che hanno avuto marito e qualche figliuolo.
L’uso di questo piatto eccellente, perché sano, gustoso e ricostituente, non si è ancora generalizzato in Italia, forse a motivo che in molte delle sue province si macellano quasi esclusivamente bestie vecchie e da lavoro. In tal caso colà si servono del filetto, che è la parte più tenera, ed impropriamente chiamano bistecca una rotella del medesimo cotto in gratella.
Venendo dunque al merito della vera bistecca fiorentina, mettetela in gratella a fuoco ardente di carbone, così naturale come viene dalla bestia o tutt'al più lavandola ed asciugandola; rivoltatela più volte, conditela con sale e pepe quand'è cotta e mandatela in tavola con un pezzetto di burro sopra. Non deve essere troppo cotta, perchè il suo bello è che, tagliandola, getti abbondante sugo nel piatto. Se la salate prima di cuocere, il fuoco la risecchisce, e se la condite avanti con olio o altro, come molti usano, saprà di moccolaia e sarà nauseante".
La vera bistecca alla fiorentina viene fatta con bovini di razza Chianina anche se non è facile da trovare ed ha un prezzo piuttosto elevato
BISTECCA ALLA FIORENTINA per una persona;
- Una bistecca (lombata di manzo) di 600/800gr
- sale e pepe
Il nuovo pergolato del braciere ed altri lavori....
Sono lieta di aver potuto inaugurare il nuovo pergolato ed il gazebo, che proteggeranno dai caldi raggi del sole estivo gli amici durante la grigliata.
I grill "mobili" sono stati sotituita da grill in pietra, murati a ridosso del muro della vecchia miniera.
Nuovo blog per il Braciere della Miniera
Per comodità, ho deciso di proseguire il piccolo diario su blogger.
Il blog originale si trova su: Pubblica posthttp://braciere.iobloggo.com/
sabato 24 maggio 2008
Il gruppo de Berghem
Il 24 maggio '08 il Braciere ha avuto il piacere di ospitare il simpaticissimo "Gruppo de Berghem"A loro va un ringraziamento particolare: quello di aver inaugurato il libro degli ospiti...
grazie ancora per la vostra visita :)
I ragazzi sono arrivati con i Quad della Polaris Star Toscana,
che organizza safari ed escursioni guidate di una giornata in Quad.
giovedì 22 maggio 2008
Fiori di acacia fritti
Farina tipo 00
1 uovo
latte
acqua frizzante freddissima
olio d'oliva
Preparare la pastella sbattendo l'uovo, il latte, l'acqua frizzante e la farina. Immergere i grappoli di fiori d'acacia (lavati ed asciutti).
Friggerli in abbondante olio bollente.
